Laureana di Borrello
Le parole sono vive,
attraversano le geografie, il tempo, le storie.
Le parole sono come ponti, o come certi incontri che dici belli perché fanno bella la vita.
Di precise parole si vive.
E benedette siano tutte quelle parole che non tornano al cielo senza avere prima irrigato la terra.
Qui a Laureana, Rispetto è la parola che doniamo alla comunità.
È una parola blu, aperta come è aperto il cielo, e profonda come il mare.
Blu come la libertà di sentirsi diversi eppure vicini, e di essere rispettati nella diversità.
Rispetto è una parola pura, è una parola che splende
e che ci permette di rifletterci nell’altro
e così, con la sua luce, quando la guardi non te la dimentichi.
Pensa a come sarebbe, invece, la vita senza Rispetto.
Sarebbe come un deserto,
o una rosa senza le sue spine
o una foresta senza alberi.
Sarebbe come una ruota che gira a vuoto,
come un aereo senza pilota, come un treno senza macchinista o un pullman senza autista.
Come Roma dopo Nerone: un cumulo di rovine.
Senza Rispetto la vita sarebbe come una casa senza le sue fondamenta.
E se il Rispetto fosse un luogo?
Qui a Laureana sarebbe il paese vecchio,
dove si può tornare alle origini, dove ci sono le nostre radici.
E anche il monumento ai caduti di Piazza Indipendenza:
dove pensare con Rispetto a chi è caduto in guerra lottando per la nostra terra e per noi.
A Laureana, la parola Rispetto la trovi ancora nella poesia dei paesaggi
e negli spazi verdi, simbolo della cura per l’ambiente e per il mondo intorno a noi.
Nei Centri per gli anziani e per le persone con disabilità,
e negli asili, e in ogni luogo in cui si sta insieme liberi dal giudizio, accettando l’altro per ciò che è.
Di precise parole si vive.
E io vivo la parola Rispetto quando mi fermo ad ascoltare la natura,
per cogliere la bellezza della vita.
Quando mi so comportare nella società, e cerco di garantire la pluralità delle idee,
quando dico ciò che penso e cerco un punto di incontro con chi non la pensa come me.
Quando vado a trovare chi ha bisogno di una parola di conforto,
e non dico mai nulla che possa ferire l’altro.
Quando aiuto mia moglie in casa,
lascio ai miei figli il tempo di apprendere,
mi trattengo a fare due chiacchiere con le persone anziane,
mi prendo cura delle persone più fragili
ed evito di sottovalutare i disagi di chi cerca aiuto o consiglio.
Quando faccio un passo indietro.
E ogni volta che so chiedere scusa.
Quando mostro riconoscenza
e ogni volta che cerco di valorizzare il nostro territorio.
Quando faccio la pace con piccoli gesti,
perché la pace parte dal cuore.
La parola Rispetto è come una scatola magica.
Dentro ci sono tanti oggetti e ricordi.
C’è sacrificio, coscienza e conoscenza.
C’è il nostro corpo che è la nostra casa,
a ricordarci che dobbiamo rispettare noi stessi per poter rispettare gli altri.
C’è un lavoro per chi lo ha perso
e c’è un posto sicuro
dove ogni essere umano non subisca mai più nessuna violenza.
C’è la libertà di essere quel che sei
e di essere accettato con la tua cultura, religione, nazionalità.
C’è sostegno reciproco e disinteressato, pazienza e umiltà.
C’è un rapporto alla pari e una vera amicizia,
ci sono gesti affettuosi.
C’è amore per il bene comune.
Per la lettura scenica grazie a:
Anna Callà, Carmela Nicolace, Cettina De Nicola, Giampietro Scarfò, Pina Virgillo, Sergio Nicolaci (voci)
Antonino Monea, Maria Materazzo (gesti)
Ivana Antic (musica)
• Amministrazione Comunale di Laureana di Borrello
• Alchimie APS
• Assipromos Regionale Calabria APS
• AVIS Comunale di Laureana di Borrello ODV
• IT.A.C.A. Associazione Culturale
• Pro Loco Comunale APS
• UDI Unione Donne in Italia Sede di Laureana di Borrello